La Storia di Udine

Per raccontare la storia di Udine partiamo da Aquileia, anticamente il centro della vita dell'intero Friuli essendo la sede del potentissimo Patriarcato che dominava sia dal punto di vista religioso che amministrativo la zona.

La grande potenza di Aquileia la espose a ripetuta assalti e tra i tanti le risultò fatale l'invasione di Attila che rase al suolo la città, si narra cospargendo di sale le rovine ed ammirando l'incendio dal colle di Udine sul quale sarebbe poi stato eretto la futura sede del Patriarcato di Aquileia.

Dopo Cividale venne, infatti, scelta nel XII secolo quale città del Patriarcato Udine, divenuta così il centro più prestigioso della regione, avviatosi verso un grandioso sviluppo.

La città ampliò i propri confini ai piedi del Castello, il commercio prosperò e progressivamente emerse la famiglia dei Savorgnan, la quale si alleò con i Veneziani per affermare il proprio potere su Udine ai danni del Patriarcato.

L'alleanza con Venezia portò in effetti alla fine del potere del Patriarcato nel 1420, al quale subentrò però la dominazione della Serenissima che si estrinsecò con il governo di un suo luogotenente generale.

La storia di Udine seguì così per secoli quella di Venezia, condividendone le fasi più floride ma anche i rovesci, come quando fu conquistata da Napoleone e quindi ceduta all'Austria con la Pace di Campoformio del 1797.
In seguito Udine partecipò ai moti del 1848, quindi venne annessa al Regno d'Italia nel 1866.

Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia rivestì poi un ruolo strategico durante la prima guerra mondiale ospitando la sede del Comando Supremo dell'Esercito; in ragione di ciò fu una delle città più importanti del nostro paese, ma conobbe al contempo grandi tragedie, come la rovinosa esplosione di un deposito di munizioni nell'agosto del 1917.